mercoledì 7 febbraio 2007

INAUGURAZIONE IL 14 FEBBRAIO 2007 ORE 18



E' assurdo dice la ragione

E' quel che è dice l'amore
E' infelicità dice il calcolo


Non è altro che dolore dice la paura

E' vano dice il giudizio

E' quel che è dice l'amore
E' ridicolo dice l'orgoglio


E' avventato dice la prudenza

E' impossibile dice l'esperienza

E' quel che è dice l'amore


Vino, Drink, Musica e Fantasia al

GRAN CAFFE' del BORGO


"... Amor, ch'al cor gentil ratto s'apprende
prese costui de la bella persona
che mi fu tolta; e 'l modo ancor m'offende.
Amor, ch'a nullo amato amar perdona,
mi prese del costui piacer sì forte,
che, come vedi, ancor non m'abbandona.
Amor condusse noi ad una morte:
Caina attende chi a vita ci spense! ... "

San Valentino è la festa di quel cretino che si sente di essere immensamente amato
ed invece è rimasto fregato!!!


Non mi serve aspettare san valentino per dirti quanto ti amo


"... Mi piaci quando taci perché sei come assente,
e mi ascolti da lungi e la mia voce non ti tocca.
Sembra che gli occhi ti sian volati via
e che un bacio ti abbia chiuso la bocca
Poiché tutte le cose son piene della mia anima
emergi dalle cose, piene dell'anima mia.
Farfalla di sogno, rassomigli alla mia anima,
e rassomigli alla parola malinconia. ..."
Follia d'Amore

wodka, succo di pomodoro, succo di limone, gocce di salsa Worcestershire, gocce di tabasco, pepe di cayenna, sale al sedano, ghiaccio



A PROPOSITO DELL'AMORE

Il Amore ha cura della generazione con unir li maschi e le femmine in modo che faccin buona razza, e si ride di noi che attendemo alla razza de cani e cavalli, e trascuramo la nostra. Tien cura dell'educazione delle medicine spezierie del seminare e raccoglier li frutti delle biade delle mense e d'ogni altra cosa pertinente al vitto e vestito e coito, ed ha molti maestri e maestre dedicate a queste arti.
Perchè quando si esercitano alla lotta, come i Greci antichi, son nudi tutti, maschi e femmine, li mastri conoscono chi è impotente o no al coito, e quali membra con quali si confanno. E così, sendo ben lavati, si donano al coito ogni tre sere: e non accoppiano se non le femmine grandi e belle alli virtuosi, e le grasse a maecri, e le macre alli grassi, per far temperie.

La sera vanno i fanciulli e conciano i letti, e poi vanno a dormire, secondo ordina il maestro e la maestra.

La superbia è tenuta per gran peccato, e si punisce un atto di superbia in quel modo che l'ha commesso.
Onde nullo reputa viltà lo servire in mensa, in cucina o altrove, ma lo chiamano imparare: e dicono che così è onore al piede caminare, come all'occhio guardare: onde chi è deputato a qualche uffizio, lo fa come cosa onoratissima, e non tengono schiavi, perchè essi bastano a se stessi, anzi soverchiano.

La città del sole - Frà Tommaso Campanella (1568-1639)

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